Agevolazione Brevetti+2025: domande dal prossimo 20 novembre [CHIUSO]

AGGIORNAMENTO 02/12/2025

Il decreto 20 novembre 2025 ha disposto la chiusura dello sportello dal 21 novembre 2025 per l’esaurimento delle risorse disponibili.


Il prossimo 20 novembre 2025 si aprirà lo sportello per la presentazione delle richieste di agevolazione del bando Brevetti+ 2025, finalizzato all’erogazione di contributi alle PMI [1] titolari di brevetto o domanda di brevetto.

Questa nota intende fornire un’informazione sintetica e non esaustiva sul bando. Informazioni dettagliate sono disponibili qui.

OGGETTO

I bandi sono finalizzati all’erogazione di contributi in conto capitale a parziale copertura delle spese di consulenza inerenti progetti di valorizzazione economica di brevetti.

REQUISITI PER L’AGEVOLAZIONE

Per beneficiare del contributo è richiesto, tra le altre cose, la sede legale ed operativa in Italia, l’iscrizione nel Registro delle Imprese e la non esclusione dagli aiuti de minimis.

Inoltre, la PMI deve detenere una delle seguenti privative, in regola con i rinnovi:

  • brevetto italiano per invenzione concesso dopo il 01/01/2024, oppure sua licenza escusiva regolarmente trascritta;
  • brevetto europeo concesso e reso efficace in Italia dopo il 01/01/2024;
  • domanda di brevetto per invenzione italiano depositata dopo il 01/01/2023 e che ha ricevuto un rapporto di ricerca non negativo;
  • domanda di brevetto europeo o internazionale depositata dopo il 01/01/2023, che ha ricevuto un rapporto di ricerca non negativo e che rivendica la priorità di una domanda di brevetto italiano che non sia già stata ammessa all’agevolazione in una precedente edizione.

Può godere del beneficio anche una PMI che abbia acquisito la privativa mediante accordo di cessione regolarmente trascritto all’UIBM.

Ciascuna impresa può presentare una sola richiesta inerente un’unica privativa.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

Il contributo copre dall’80% al 100% delle spese ammissibili, fino ad un importo massimo di 140.000 euro.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili all’agevolazione sono quelle inerenti progetti di valorizzazione economica della privativa sostenuti dopo la domanda di agevolazione; sono escluse le spese sostenute per la brevettazione.

In particolare, sono ammissibili le spese per l’acquisto di servizi specialistici nelle seguenti macro-aree:

A) Progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione: fattibilità, progettazione produttiva, prototipazione, progettazione e realizzazione firmware per macchine a CN, analisi e definizione del SW per procedimenti, test di produzione, certificazioni di prodotto/processo;

B) Organizzazione e sviluppo: organizzazione processi produttivi, definizione quali-quantitativa dei nuovi mercati, definizione della strategia di comunicazione, promozione e presidio dei canali distributivi;

C) Trasferimento tecnologico: accordi di segretezza, accordi di licenza, contratti di collaborazione tra PMI ed istituti di ricerca/università.

Per essere ammesso, il progetto deve comprendere più di un servizio specialistico, almeno uno dei quali nell’area A, e l’importo complessivo dei costi per i servizi delle aree B e C non deve superare il 30% del totale.

Tutti i costi vanno rendicontati ed i relativi pagamenti vanno effettuati con mezzi tracciabili. Inoltre, le fatture devono riportare il CUP (codice unico di progetto), assegnato all’atto della concessione dell’agevolazione.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande vanno depositate telematicamente a partire dalle ore 12:00 di giovedì 20 novembre 2025 sulla piattaforma del soggetto gestore Invitalia.

Le domande vanno corredate da una serie di documenti tra cui un piano dettagliato del progetto con i preventivi di spesa dei fornitori.

Tutti i documenti vanno firmati elettronicamente dal legale rappresentante; per alcuni di essi è ammessa la firma di un procuratore speciale nominato appositamente.

Le domande saranno valutate in base all’ordine cronologico di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi, che sono: € 20 milioni. Data l’esiguità dell’ammontare, è probabile che i fondi si esauriranno nel giro di poche ore dall’apertura dello sportello; pertanto, gli interessati sono invitati a consultare i bandi ed affrettarsi nella preparazione della documentazione.

ESAME DELLE DOMANDE

Le domande che presentano vizi di forma verranno rigettate.

Le domande formalmente corrette verranno esaminate fino ad esaurimento dei fondi. Per quelle accolte verrà adottato un provvedimento di concessione da parte del soggetto gestore.

Il beneficiario dovrà richiedere l’erogazione del contributo alla conclusione del progetto, fatta salva la possibilità di ottenere un anticipo in certi casi.

I testi integrali dei bandi sono reperibili qui.

NOTE

[1] L’Allegato 1 al Reg. UE 651/2014 definisce una PMI come qualsiasi entità (anche un’impresa individuale) che eserciti un’attività economica, indipendentemente dalla forma giuridica, che abbia meno di 250 dipendenti o equiparati a tempo pieno (per il tempo parziale si considerano le frazioni) e con un fatturato annuo massimo di 50 milioni di euro e/o un totale di bilancio annuo massimo di 43 milioni di euro. Sono definiti ulteriori criteri per le piccole imprese, per le microimprese e per i gruppi di imprese.

Ultimo aggiornamento: 02/12/2025